• Titolo: 8 Mile
  • Anno: 2002
  • Genere: Biografico, Drammatico
  • Durata: 110 Minuti

Trama: Detroit, oggi. Jimmy Smith jr. è un ragazzo bianco col sogno di diventare un rapper famoso. A frustrare i suoi desideri ci sono però difficili condizioni ambientali (la madre è una sciroccata che sta con un coetaneo di Jimmy, il lavoro è sempre pesante ed estremamente precario) e la sua estrema paura del palcoscenico. A cambiare la situazione arriveranno l’incontro con la bella e non così facile Alex, la disillusione nei confronti di supposti amici e un’insperata vincita al bingo da parte della madre. Il giovane vincerà così il suo primo duello rap davanti al pubblico, salvo poi decidere che è tempo di crescere.
Che il musicarello abbia contagiato gli americani? A giudicare dalla trama, 8 Mile sembra appartenere al genere che vide protagonisti i cantanti italiani degli anni ’60, aggiornato solo per volgarità e qualche scena di sesso. Per fortuna Hanson è qualcosa di più di un semplice artigiano, e anche in un film chiaramente marketing oriented riesce a dire qualcosa, se non di originale, almeno di ben narrato. Prendendosi anche il gusto di demitizzare qualcuno dei “valori” della presunta cultura rap come il machismo e la violenza. Ed Eminem è qualcosa di più dell’ennesima icona musicale prestato al cinema.